Quiso volar igual que las gaviotas,
Libre en el aire, por el aire libre
Y los dems dijeron, "Pobre idiota,
No sabe que volar es imposible!".
Mas l alz sus sueos hacia el cielo
Y poco a poco, fue ganando altura
Y los dems, quedaron en el suelo
Guardando la cordura.
Y construy, castillos en aire
A pleno sol, con nubes de algodn,
En un lugar, adonde nunca nadie
Pudo llegar usando la razn.
Y construy ventanas fabulosas,
Llenas de luz, de magia y de color
Y convoc al duende de las cosas
Que tiene mucho que ver con el amor.
En los dems, al verlo tan dichoso,
Cundi la alarma, se dictaron normas,
"No vaya a ser que fuera contagioso..."
Tratar de ser feliz de aquella forma.
La conclusin, es clara y contundente,
Lo condenaron por su chifladura
A convivir de nuevo con la gente,
Vestido de cordura.
Por construir castillos en el aire
A pleno sol, con nubes de algodn
En un lugar, adonde nunca nadie
Pudo llegar usando la razn.
Y por abrir ventanas fabulosas,
Llenas de luz, de magia y de color
Y convocar al duende de las cosas
Que tienen mucho que ver con el amor.
Acaba aqu la historia del idiota
Que por el aire, como el aire libre,
Quiso volar igual que las gaviotas...,
Pero eso es imposible..., o no?...
Voglio tornare al circo
mi manca svegliarmi e fare colazione sul prato
mi manca il trapezio e travestirmi da duendesita
Ahh tornare..
Torno a casa, che non è queste 4 mura
Tornare al calore del tuo corpo accoccolati su un letto qualsiasi
Tornare al tuo odore così familiare, che è sempre casa
Tornare ora che so cosa sono le nuvole
voglio/non voglio
sono/non sono
ho/mi manca-non ho-non avrò mai
non mi interessa
non mi interessa
non mi interessa più
basta.
Luglio è quasi finito, l'estate è quasi finita e io non ho ancora visto il mare, e per di più non mi pesa! E i giorni passano, la mia pelle diventa più bianca, i costumi invecchiano mai usati e il mio corpo supplica mare. Vaffanculo.
Che diremo stanotte all'amico che dorme? La parola più tenue ci sale alle labbra dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico, le sue inutili labbra che non dicono nulla, parleremo sommesso. La notte avrà il volto dell'antico dolore che riemerge ogni sera impassibile e vivo. Il remoto silenzio soffrirà come un'anima, muto, nel buio. Parleremo alla notte che fiata sommessa. Udiremo gli istanti stillare nel buio al di là delle cose, nell'ansia dell'alba, che verrà d'improvviso incidendo le cose contro il morto silenzio. L'inutile luce svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti taceranno. E le cose parleranno sommesso.