WAKE UP YOUNG GIRL, IT'S TIME TO WAKE UP

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domenica, 30 novembre 2003

5 MINUTI DI VERGOGNA...

5 MINUTI DI VERGOGNA

Mi sono dimenticata di pagare il succo di frutta al coffee time ieri sera..

Se trovate il tempo qui c'è il template che ho fatto stasera.

postato da: KoA alle ore 30/11/2003 17:31 | link | commenti (12)
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sabato, 29 novembre 2003

AIDDIESSE ( non aiz )

A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S -A.I.D.S

Ipocriti, assassini, intolleranti, saccenti, stronzi, sono stufa di ascoltare i vostri monologhi furbetti e le voste parole mielose. Porci.

Voi ben pensanti..

UN BACIO CON LA SALIVA TUTTI.

postato da: KoA alle ore 29/11/2003 15:25 | link | commenti (8)
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martedì, 25 novembre 2003

E TU STRINGI ATTORNO AI FIANCHI IL TUO FILO D'AQUILONE

La stanza era umida, ma luminosa e lei era lì, seduta sul letto, dei jeans di un blu molto scuro, un taglio unisex, la cinta allentata e una maglietta bianca mezza tirata via, non mi guardava, sembrava imbronciata, voltata verso la finestra e io la spiavo da dietro un sorriso, come stessi aspettando che dicesse qualcosa, ma lei non parlava mai, non mi guardava, poi si appoggia a un gomito e con la mano mi fa cenno di sedermi accanto a lei, io mi avvicino, il letto ha un copricoperta blu notte spiegazzata, ruvido ma pulito, mi appoggio e poi mi distendo abbracciandole la vita, guardo la sua pelle con tracce di abbronzatura, ha un buon odore di vivo, chiudo gli occhi e appoggio le labbra contro la sua pancia, lei respira e si addormenta, come sei io non fossi là, poi mi alzo, non la guardo e sono già andata via, il sogno ricomincia e una suora viene assassinata nella libreria..Lei chi era, perchè era lì? Cosa sognava io non lo so.

postato da: KoA alle ore 25/11/2003 20:02 | link | commenti (8)
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lunedì, 24 novembre 2003

LE 100 COSE CHE SO DI ODIARE DI LEI (mescolato abbastanza?)

Odio sognare di dormire accoccolata al corpo di qualcuno che a sua volta dorme.

postato da: KoA alle ore 24/11/2003 21:43 | link | commenti (7)
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sabato, 22 novembre 2003

L' AQUILONE

- Ciao Rita sto partendo

- Ciao

- Ci vediamo a Natale

postato da: KoA alle ore 22/11/2003 12:20 | link | commenti (6)
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venerdì, 21 novembre 2003

postato da: KoA alle ore 21/11/2003 21:53 | link | commenti (7)
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MARINA IL DOMOPACK PER TE!

DENTAL DAM: la traduzione letterale e' "sbarramento dentale"
Dental Dam prende questo nome perché viene usato nella chirurgia odontoiatrica. E ' fondamentalmente un piccolo foglio di plastica che funziona come barriera tra la vagina o l'ano e la bocca. Dovuto alle possibili infezioni provenienti dalle secrezioni sia della vagina che dell'ano, il Dental Dam sta diventando il più popolare strumento di sicurezza sessuale. Con l introduzione di differenti colori, forma e dimensioni, i produttori stanno aggiungendo qualche eccitante cambiamento a ciò che era una sterile e trasparente plastica bianca.

Quali funzioni svolge il Dental Dam?

I Dental Dam sono estremamente efficaci per la prevenzione delle infezioni provenienti dalle secrezioni vaginali o anali. Ci sono pochi casi disponibili sulla valutazione delle infezioni dopo l'uso del Dental Dam.
Ci sono alcuni accorgimenti per ridurre l'inefficacia della barriera:
1) Essere sicure che il Dam sia privo di buchi o rotture.
2) Potete controllare il Dam prima di usarlo, tenendolo alla luce, oppure verificando se l'acqua passa attraverso di esso.
3) Un altro problema e l'olio lubrificante, il quale potrebbe rompere la plastica e causare una apertura.
4) Infine, assicuratevi che solo una parte del Dam venga a contatto con i genitali, e può essere usato solo una volta.
Come usare il Dental Dam?
I Dental Dam non sono pezzi di protezione difficili da usare. Qualcuno preferisce che durante il sesso orale il "Dam" sia tenuto da chi lo pratica, cosi che chi lo riceve possa rilassarsi. Altri pensano che chi lo riceve possa tenere il Dam, cosi che il partner che lo pratica ha le mani libere per altre stimolazioni. Come alternativa, alcuni Dental Dam ora, sono fatti con un strappo adesivo che si attacca alla parte senza doverlo tenere con le mani. Ricordate di usare dell'acqua di base lubrificante nella vagina o nell'ano prima di raggiungere e per, aumentare la totale stimolazione.
Le funzioni riguardanti il Dental Dam:
La gente spesso si approccia al Dental Dam con la paura che la stimolazione normalmente intensa con la lingua possa diminuire con il pezzo di plastica. La sensazione con il Dental Dam e' diversa dalla sensazione con la lingua ma ciò non e' necessariamente una brutta cosa. Usate abbondantemente una base di acqua lubrificante e un partner che gioca con la plastica nella sua bocca, può fornire un nuovo tipo di stimolazione.
il livello di protezione che decidete di usare e' una vostra scelta, ma per una adeguata sicurezza è meglio usare il Dental Dam tutte le volte.













postato da: KoA alle ore 21/11/2003 18:58 | link | commenti (18)
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giovedì, 20 novembre 2003

LA PRIVACY E' UNA COSA STUPIDA

I sogni e i pensieri sono la cosa più segreta che ho, sono miei fin dentro la carne, appartengono solo a me e totalmente indipendenti dalla realtà. Li tengo stretti a me, lontani dal mondo, al calduccio, anche quelli ricoperti di una glassa di banalità alla vaniglia. Questo blog è il mio diario segreto, sarebbe stupido negarlo, ma non è la scatola rossa dentro la quale conservo e cullo tutti i miei pensieri (per chi fosse poco sveglio vi informo che non esiste nemmeno una scatola rossa),è un diario dove butto tutto quello che non voglio tenere o quello che voglio condividere, altre volte quello che non mi appartiene.Non sono così forte da scrivere tutto, quello che leggete qui è un insieme di parole che a volte nascondono un frammento di verità, e tutto il resto è il lavoro di dita che scorrono veloci sulla tastiera senza pausa, per non pensare e per giocare.
Quando ho scelto di avere degli amici ho dato loro una chiave, ho buttato tutte queste enormi stupidagini che ho in testa per terra, come biglie di vetro, aspettando che qualcuno passi e se le metta in tasca, ma non potete regalarle a nessuno queste biglie, perchè anche se tra le vostre mani questi vetrini rimangono pur sempre miei e se una biglia si rompe o si perde succede lo stesso a me e il sogno non può più tornare indietro.
E c'è forse chi ha creduto che quello a cui tengo così tanto sia una pagina strappata finita sotto il divano di Giorgia, ma no..è solo carta, è solo la glassa da leccare via.
Erano pezzi di vetro lo yogurt su urano, la fluorescenza(anche se è di dominio pubblico per mia scelta), e tante altre cose di cui piace parlare.

Alcune cose però non riescono a scappare via.




postato da: KoA alle ore 20/11/2003 18:20 | link | commenti (10)
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mercoledì, 19 novembre 2003

IRENE ( De Gregori )

Irene alla finestra e tanta gente per la strada,
Irene alla finestra e tanta gente per la strada,
il mondo passa accanto a lei
e non la sfiora mai.
Con le mani aperte,
il cuore aperto Irene guarda giù.
Irene alla finestra e tanta gente al suo suicidio,
Irene alla finestra e tanta gente al suo suicidio,
con il telefono staccato,
l'anima in libertà.
Com'è grande il cielo
e com'è piccola una donna,
com'è grande il cielo.
Ed il traffico sta crescendo mentre il sole se ne va
ed Irene sta sognando cose che non sa.
Irene alla finestra e tanta gente per la strada,
Irene alla finestra e tanta gente per la strada,
il mondo passa accanto a lei
e non la sfiora mai.
Con le mani aperte,
il cuore aperto Irene guarda giù






















postato da: KoA alle ore 19/11/2003 21:31 | link | commenti (7)
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martedì, 18 novembre 2003

COS'E' IL DAMS ?

postato da: KoA alle ore 18/11/2003 18:56 | link | commenti (11)
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domenica, 16 novembre 2003

MISPRINTED LIES

"Mentre io mi aspettavo una sbandata alternativa con una voce roca e gli occhi socchiusi.."

[pensieri di un blogger dopo avermi conosciuta]

No, è troppo facile essere diversi facendo gli alternativi, stando sempre in disparte e camuffandosi in modo bizzarro. Ben più complicato essere uguale a tutti gli altri, fare quello che fanno tutti e rimanere unico, seguire la tua coerenza interna. Essere diverso dentro, riuscire a esserlo con la sola forza delle tue convinzioni e dei tuoi sogni, non ricoprendosi di apparenze. 'Che alla fine gli alternativi sono un unico mucchio di pecore tutte uguali, è anche facili copiarli. A parte questo : non ho la voce roca perchè non fumo, non ho gli occhi socchiusi perchè voglio vederci chiaro, e non sono una sbandata perchè a volte è ridicolo.

postato da: KoA alle ore 16/11/2003 21:50 | link | commenti (9)
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sabato, 15 novembre 2003

VERSO CASA

Il sole era immobile, nascosto tra le canne sulla riva, uno specchio evanescente color sangue che avvolgeva con i suoi raggi tutta la spiaggia..sembrava che, a ogni passo, la sua figura tremasse per svanire dietro la collina, ogni passo cercavo la strada per non tornare a casa. Sembrava che il suo sorriso bagnato di pioggia potesse dissetarmi della notte, come se, in ogni sospiro dell'aria, il tempo si fermasse per poi colpirmi col suo battito caldo. E io chiudevo gli occhi lasciandomi camminare, cieca nella mente e nel cuore, sicura di trovare la strada, dondolandomi piano per non essere accecata dal sole. Eppure non riesco a ricordare nulla di tutto questo, tranne il sorriso e i pensieri che volavano via come farfalle, con le ali incollate dall'acqua e la loro polvere sparsa sull'asfalto.

postato da: KoA alle ore 15/11/2003 15:27 | link | commenti (5)
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venerdì, 14 novembre 2003

ARMIAMOCI E PARTITE !

"Ma altrettanto impropria è l'usanza, oggi di moda, di fare di ogni povero soldato massacrato sul campo di battaglia un esempio di "morte eroica": termine caro anche ai sentimentali, soprattutto a coloro che sono rimasti a casa. I soldati che cadono in guerra sono certamente degni di tutta la nostra compassione; sovente hanno sopportato e sofferto l'indicibile, finendo per pagare con la propria vita. Ma non per questo sono "eroi", e non lo è colui che un momento prima era un semplice soldato trattato come un cane dal suo ufficiale e che la pallottola assassina muta di colpo in eroe. La trasformazione di intere masse, di milioni di esseri umani in "eroi" è cosa del tutto insensata." ( Hermann Hesse )

postato da: KoA alle ore 14/11/2003 16:11 | link | commenti (12)
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martedì, 11 novembre 2003

FOLLETTI DI VETRO

Appoggio la testa alla cintura di sicurezza..luci rosse e luci bianche.
Non vedo le macchine, solo sagome che si confondono con l'asfalto, luci rosse e luci bianche, sfumate, grandi e confuse. Chiudo l'occhio sinistro, la forma delle  macchine riappare, le luci sono ancora troppo chiare. Apro l'altro occhio ed è di nuovo tutto appannato. Chiudo l'occhio destro e le luci si fondono in un unico chiarore coloraro giallo chiaro e rosso..Potrei continuare con questo giochino per ore.

Intanto ho comparato 2 libri :

- La galassia mente ( Rita Levi Montalcini )

- Lezioni americane ( Italo Calvino )

La domanda del giorno è : che farne del mio futuro?


postato da: KoA alle ore 11/11/2003 19:25 | link | commenti (13)
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lunedì, 10 novembre 2003

(NONE)

Non ci sono, lasciate un messaggio.

postato da: KoA alle ore 10/11/2003 22:56 | link | commenti (6)
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domenica, 09 novembre 2003

ECLYPSE

Gli archi sfilano sopra la mia testa, uno due tre..gocciolano di luce gialla, fuori dalla notte, non esiste il buio e non ci sono ombre. Non sento i miei passi, c'è solo la musica, "..e lui risponde serio è mia ". Non so qual è il senso, non lo so..se fisso il vuoto seduta sulle scale e poi ho paura di star guardando me stessa. Anche le case sono tutte vuote, abbandonate.. abbiamo suonato 4 campanelli e non ha mai aperto nessuno, non mi ricordavo ci fossero tanti vicoli gialli, pieni di geranei rampicanti e piccioni malefici..se voglio andare via è perchè sento che nulla di tutto questo mi appartiene. E anche se la Luna ieri sembrava un sole, io non ho visto nulla, ho chiuso la finestra, non ho guardato mai le stelle, non erano sonagli, mi sono dimenticata di vedere l'eclissi..

Forse avevo solo paura di vedermi cadere giù nel vuoto, quando della culla della Luna non sarebbe rimasto nemmeno un pezzetto a cui aggrapparmi..nemmeno un posticino al buio per la mia anima, nemmeno un cratere, sarebbe stato tutto sommerso dal sangue..

postato da: KoA alle ore 09/11/2003 12:23 | link | commenti (6)
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giovedì, 06 novembre 2003

PEZZI DI VETRO

L'uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono che ha due anime e un sesso,
di ramo duro il cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle
mentre balla e balla, sotto l'angolo retto di una stella.
Niente a che vedere col circo, né acrobata
né mangiatore di fuoco
piuttosto un santo a piedi nudi
quando vedi che non si taglia già lo sai
ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,
cosa importa se ha vent'anni e nelle pieghe della
mano
una linea che gira, lui risponde serio " è mia",
sottintende la vita e la fine del discorso la conosci
già,
era acqua corrente un po' di tempo fa
e ora si è fermata qua.
Non conosce paura l'uomo che salta e vince sui vetri
e spezza bottiglie e ride e sorride perché
ferirsi non è possibile, morire meno che mai e poi
mai.
E insieme visitate la notte
che dicono è due anime e un letto
e un tetto di capanna utile e dolce
come ombrello teso tra la terra e il cielo
lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso
tentativo di stupire quando dice
"è quattro giorni che ti amo,
ti prego non andare via, non lasciarmi ferito".
E non hai capito ancora come mai
hai lasciato in un minuto tutto quel che hai,
però stai bene dove stai.
Però stai bene dove stai.



































postato da: KoA alle ore 06/11/2003 18:17 | link | commenti (13)
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martedì, 04 novembre 2003

LONTANO

Ero lì, seduta su quella sdraio umida. Non avevo freddo, non avevo caldo, non sentivo nulla dentro, non sentivo nulla fuori, miliardi di parole continuavano a scivolarmi addosso, e per quanto cercassi di capire, di quelle frasi con coglievo neppure il suono. Ero lì, affondata nel nulla, il corpo intorpitido e morto. Pioveva, pioveva, ogni goccia che cadeva sovrastava il rumore del mondo intero e mi esplodeva nel cervello. Aprivo gli occhi e fissavo un mondo offuscato, spento..li chiudevo e un demone interno mi prendeva l'anima, la faceva contorcere a suo piacimento, la ingoiava e poi la sputava. Quel corpo non è mio, no..

postato da: KoA alle ore 04/11/2003 18:07 | link | commenti (10)
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sabato, 01 novembre 2003

WHY IT CAN'T BE MINE ?

Continuo a sognare l'Argentina. Continuo a sognarmi nel barrio de Florida, via Ayachucho 989 .. Probabilmente un giorno, quando sarò grande abbastanza, lascerò tutto e mi andrò a fare un giro da quelle parti.. io non dimentico, non voglio dimenticare mai.

Ho sognato anche di essere su un barque sul Rio de la plata, e scendere su un' isoletta per prendere un gelato, incontravo allora un ragazzo seduto sulle rocce come un naufrago abbandonato "sono qui da 17 anni " e io rispondevo che era una vita, perchè la mia vita è di 17 anni.. mi disse che stava aspettando, e che io, come lui, stavo vivendo una vita a guardare il mare. Sembrava un ragazzo dolce, e prima che andassi via ha bisbigliato "potrai sempre tornare qui, io ti aspetterò."

E ora che ricordo aveva dei libri in una cassetta, e due erano caduti in acqua e io li raccoglievo.

Adesso su dreamsequence ci sono Zop, Ben, Duzzy, Ctrl-alt-canc  e un nuovo template tutto arancione che non piace a Ben (causa : presenza frattali )

postato da: KoA alle ore 01/11/2003 16:22 | link | commenti (25)
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