TONIGHT BELIVE IN ME
Non so se quelli di queste notti sono sogni o incubi, non riesco ad avere un ricordo lineare, sono frammenti che rimangono intrappolati muti e privi di passato, per capire mi rimane solo il risveglio in piena notte, a volte perchè sono terrorizzata a volte perchè credo di dover far qualcosa, ma non so mai cosa, mai cos'è che ho sognato, se so di aver sognato o credo si averlo vissuto, e poi dimentico, sogno anche di dimenticare, che sognare non mi pesa
Prima o poi vi illustrerò qualche fotogramma che mi è rimasto
APPELLO ALLA BLOGOSFERA :
AAA Cercasi disperatamente saggi su l'insostenibile leggerezza dell'essere ( ossia titolo + autore o letteratura nel quale sono contenuti )
Cercasi in particolare il saggio di Pietro Citati ( citato a sua volta in varie recensioni, ma resta ancora ignota la sua collocazione spazio-temporale)
Grazie..
STREET WITH NO NAME
Ricordo che c'era una strada, piena di insegne di ferro battuto che luccicavano nell'umidità della notte, ma le guardavo poco, faceva troppo freddo e ero troppo stanca per togliere il viso dalla sciarpa. Davo la mano a mio padre camminando in punta dei piedi per farmela scaldare un pò, per non rimanere indietro. Non c'era davvero nessuno in strada, sentivo solo i nostri passi e il mio respiro, le uniche persone che vidi indossavano sandali (perchè solo i piedi potevo guardare) e facevano la fila davanti a un negozio di scarpe aperto da poco, con la vetrina lustra che tanto stonava col resto della strada, poi sulla sinistra all'incrocio sono certa che ci fosse anche una macelleria, forse abbandonata, chissà, so solo che c'erano dei grandi pezzi di carne nerastra appesi in una teca ( ecco perchè cucinano con tanta paprika ). Poi finalmente la piazza si apriava tra i vicoli bassi e lasciava spazio allo sguardo, lasciava spazio a un vuoto disteso nella folla di càsine, forse c'era una chiesa, mi dicevano di guardarla perchè era proprio bella, ma allora non trovavo nulla di bello in quei picchi tortuosi, e adesso non me la ricordo. Ho ben in mente invece una casa senza finestre, un gran muro color paglia chiaro (o forse erano i lampioni ) senza linee nè decori, se non due campane incise nella pietra. E mi divertivano, mi piacevano così tanto quelle campane che alzavo anche il cappuccio del parka per vederle, e faceva un pò meno freddo.
XAVIER
Avevo trovato un nuovo nome, una nuova identità per il mio diario( questo oramai è scaduto ), ma è già occupato..
PRAHA
DON'T YOU CRY..
Ho ricominciato a scrivere di nuovo un diario, con la matita agitata e gli occhi che non riescono a seguire le linee dei fogli.."ha girato e poi ha fatto una curva...m'è venuto un torcicollo a leggerlo.." ( Il prof di Filosofia sulla mia labirintica simulazione di terza prova=poco spazio?aggira la riga! ) Ho pensieri che mi si attorcigliano attorno alle dita come serpenti di sonno..
HIM BROTHER BELONG ME
un diario, ossia come concretizzare il proprio vuoto interiore, dar forma al nulla, ricordarsi di niente.
mi manchi
perchè lo faccio?perchè sono così masochista da scrivere e scrivere?a certo dirai, almeno è più facile che disegnare.almeno è meno stupido che immaginare di scrivere lunghe lettere(che non scriverai mai.)
rita non fare la cretina
CORRISPONDENZA ( an old old one )
l'insicurezza non è debolezza.debole è chi davanti a un'ostacolo si affligge e si butta per terra rifiutandosi di andare avanti per paura di scavalcare,per paura di sapere cosa c'è più in là. Insicuro è chi non crede nella gente,ha paura di scavalgare gli ostacoli sbagliati,ma alla fine va avanti.magari desiderando di fermarsi,ma non lo fa.
sottile ma immensa differenza o almeno questa è la mia opinione insomma..come può uno consapevole di come tutto sia effimero essere sicuro di se?
spero che tu sappia bene quanto la connessione fra la propria sicurezza e una realtà che ammettiamo, ma non conediamo essere effimera sia soltanto una lirica illusione mi sono espresso in modo osceno, ma spero tu abbia capito
c'è un solo motivo per il quale troverei insopportabile stare troppo bene con una persona, aver paura di perderla o scoprire che lo starci bene è solo un'illusione
a volte accade anche con gli amici..ci stai così bene che realizzi che è finita.una volta che diventi consapevole di come è bello tutto scompare.
incapacità di star male con la gente..non capisco non è nulla di mostruoso.anzi. sarebbe mostruoso invece far star male la gente quando è con te.o essere incapaci a farli stare meglio. e questo è un casino.e questa è l'insicurezza.
no invece è questo il problema, sembra una cosa inverosimile anche a me, ma così è anche con le persone con cui mi sento a disagio, in un certo senso, ci sto bene
è molto penoso
CENTO GIORNI ALL'ESAME
- L'insostenibile leggerezza dell'essere
- L'eterno ritorno
- La figura di Edipo e l'accettazione della pesantezza del vivere
- Lezioni americane
- Lucrezio
- Primavera di Praga ?
- Inglese? Arte??
SAAARAAA..!!?!!
"Avevamo studiato per l'aldilà
un fischio, un segno di riconoscimento.
Mi provo a modularlo nella speranza
che tutti siamo già morti senza saperlo. "
( Eugenio Montale )
CAPOEIRA
Ho provato un corso di capoeira, spettacolare! Sono su di giri, Ho trovato una danza/lotta dove più che la grazia conta la forza! Grandioso!!Adesso devo solo mettere lo stop alla verticale..che bello..sono estasiata...posso finalmente fare la ruota con le gambe piegate, un sogno che diventa realtà..
GENESI
Con molto silenzio adesso toglietevi le scarpe e trattenete il respiro, questo è il primo blog cheio abbia mai letto.. da questo mi sono iscritta..shhhhh..non fate rumore, non calpestate le parole, sono state abbandonate da molto tempo..é come un giardino segreto pieno di rami spogli, un ossario impolverato di pensieri ..
KARENIN
"Karenin partorì due panini e un'ape. Guardava sorpreso quella sua strana progenie. I panini si comportavano tranquillamente, l'ape invece vacillava stordita , poi si alzò in volo e scomparve."