Mettiamola così: che questa è una notte inquieta e non si può dormire che ascolto los duendes de las cosas raccontarsi fiabe troppo lontane che anche se nascondo il viso tra le mani e poi spalanco gli occhi continuo a non vedere altro che la mia stanza e nessun sorriso, nessun cuore pulsante dello stesso liquido lucente delle stelle che i miei sogni non fanno più capriole sul trapezio con gli occhi truccati d'argento risplendendo come more tra rovi..
e dov'è l'odore dell'erba bagnata, dov'è il calduccio del sacco a pelo e il sonno cullato dalle mille voci sottili delle fiamme?